Guida · PSC ASSIEME
Il Tribunale militare di Roma giudica i reati militari commessi in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Sardegna. Al suo fianco lavora la Procura militare di Roma, con lo stesso territorio, come stabilisce l’articolo 55 del Codice dell’ordinamento militare.
Roma ospita anche la Corte militare d’appello e il Tribunale militare di sorveglianza. Informazione generale sulle norme: non è un parere legale. Aggiornamento: ottobre 2026.
Cinque regioni della penisola, dalla Toscana all’Abruzzo, più la Sardegna. Per sanzioni e altri atti dell’amministrazione, invece, il giudice è il TAR della regione in cui presti servizio.
Se presti servizio in una di queste province, trovi la pagina dedicata:
Reati militari a Roma. Controversie di servizio al TAR Lazio, con sedi a Roma e Latina: guida al ricorso al TAR Lazio per i carabinieri.
Reati militari a Roma. Controversie di servizio al TAR della Toscana.
Reati militari a Roma. Controversie di servizio al TAR dell’Umbria.
Reati militari a Roma. Controversie di servizio al TAR delle Marche.
Reati militari a Roma. Controversie di servizio al TAR Abruzzo, con sedi a L’Aquila e Pescara.
L’isola dipende da Roma, non da Napoli. Controversie di servizio al TAR della Sardegna: guida al ricorso al TAR Sardegna per i carabinieri.
Giudica i reati militari: secondo l’articolo 37 del codice penale militare di pace è reato militare qualunque violazione della legge penale militare.
Quella legge si applica ai militari in servizio alle armi, anche mentre sono in licenza, in infermità o assenti per altri motivi (articolo 3 dello stesso codice). L’Arma dei Carabinieri ha rango di Forza armata ed è forza militare di polizia in servizio permanente di pubblica sicurezza (articolo 155 del Codice dell’ordinamento militare).
Dipende da cosa contesti. Un’accusa di reato militare va davanti al tribunale militare. Una sanzione disciplinare, un trasferimento o un altro provvedimento dell’amministrazione si impugnano davanti al giudice amministrativo.
Per le controversie dei dipendenti pubblici il codice del processo amministrativo indica, in modo inderogabile, il TAR del luogo della sede di servizio. Un carabiniere in servizio a Pescara, per esempio, si rivolge al TAR Abruzzo nella sua sede di Pescara anche se il reato militare andrebbe a Roma.
Roma è il centro della giustizia militare anche per chi presta servizio fuori dalle sei regioni.
C’è una procura militare presso ogni tribunale militare, guidata da un procuratore militare della Repubblica.
Ha sede a Roma e giudica gli appelli contro i provvedimenti dei tribunali militari, come prevede l’articolo 57.
Con l’Ufficio militare di sorveglianza ha sede a Roma e giurisdizione su tutto il territorio nazionale.
Tra i giudici del collegio c’è un militare estratto a sorte, di grado pari a quello dell’imputato e almeno ufficiale. Può venire dall’Esercito, dalla Marina, dall’Aeronautica, dalla Guardia di finanza o dall’Arma dei Carabinieri (articolo 54).
Pianeta Sindacale Carabinieri cura la tutela legale dei suoi associati, ovunque prestino servizio.
Massimale annuo fino a 20.000 euro e nessuna franchigia.
Con il legale scelto tra quelli di PSC ASSIEME le spese sono anticipate.
PSC ASSIEME ha sede in Viale Parioli 77, a Roma.
Il Tribunale militare di Roma, che copre anche la Sardegna.
Alla Corte militare d’appello, che ha sede a Roma.
No. Si contesta con il ricorso gerarchico, davanti al TAR della sede di servizio o con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
La legge penale militare si applica ai militari in servizio alle armi anche durante la licenza.
PSC ASSIEME assiste i Carabinieri associati con la tutela legale: scopri come funziona o scrivici.